Elezioni Ordine dei Medici di Roma. Parla il Prof. Foad Aodi di “Medici Uniti”

Dal 2 al 4 dicembre, si  voterà all’ Ordine dei Medici di Roma, per l’elezione dei nuovi Consiglio direttivo e Collegio revisori dei conti. La lista “Medici Uniti”- di cui fanno parte medici di vasta esperienza, e impegnati anche in campo sociale – vuol portare una serie di cambiamenti nell’ Ordine, all’insegna delle parole-chiave esperienza, professionalità, innovazione, dialogo coi cittadini. Ne parliamo col Prof. Foad Aodi, medico fisiatra, candidato, fondatore dell’ Associazione Medici d’origine Straniera in Italia (AMSI) e dell’ Unione Medica EuroMediterranea (UMEM), già docente a contratto di Fisiatria presso “La Sapienza”, e già  esperto presso il Consiglio Superiore di Sanità.

Prof. Aodi, che dire di questa campagna elettorale per l’Ordine di Roma?

Sono molto soddisfatto della “maratona” che sta facendo la nostra lista “Medici Uniti” per ascoltare tutti,  e fare proposte concrete in tema di dignità professionale del medico, sanità,  rapporto coi cittadini. In queste settimane abbiamo avviato un vero e proprio dibattito anche internazionale, grazie al sostegno diun movimento come “Uniti per unire”, internazionale, interprofessionale e interculturale: coinvolgendo tutte le realtà della sanità, il mondo dell’ Università,  i pilastri del servizio Sanitario nazionale ma anche della sanità privata, le strutture accreditate e le cliniche, sia private che convenzionate.

Ma quali sono le vostre proposte?

Vogliamo essere uniti per far diventare l’ Ordine dei Medici la casa di tutti, e portare l’ Ordine a casa di tutti i medici e i cittadini, potenziando i suoi servizi online, e tutto il suo rapporto col territorio di Roma  e Provincia. Vogliamo che in ogni struttura sanitaria ci sia un referente dell’Ordine, per tutti i problemi attinenti a deontologia e dignità professionale. Vogliamo politiche che combattano davvero precariato, disoccupazione e sottoccupazione – giovanile e non – dei professionisti della sanità, e vogliamo eliminare quello che, oggi, è il vero e proprio “mercato ” degli ECM, facendoli diventare   di qualità.

E per quanto riguarda i rapporti tra medici e altre categorie professionali?

Premesso che nella sanità operano varie figure professionali, che è piu’ corretto chiamare “professionisti della sanità”, noi crediamo molto in un’alleanza interprofessionale per meglio affrontare problemi comuni a più categorie. Proprio come, da anni, fa Uniti per Unire.

Desidera ringraziare altre associazioni per l’appoggio alla vostra lista?

Ringrazio anzitutto l’ Ufficio di presidenza di Uniti per Unire, le associazioni come “Emergenza Sorrisi” ONLUS, A.S.S.O., il Sindacato SIE, l’Associazione Medici Libanesi in Italia (AMLI), il Dipartimento Cooperazione internazionale delle Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), l’ AMSI e l’UMEM. Ringrazio, infine, l’ Istituto “Ferdinando Santi” per il forte appoggio che ci ha dimostrato; e tutte le strutture sanitarie private, e i sindacati, che ci hanno sostenuto rivendicando il proprio ruolo, ma sempre  nel rispetto dell’ autonomia dell ‘Ordine dei Medici, realtà indipendente e libera.
(F.Fed)